Intregratori alimentari e OGM

 

OGM è l’acronimo Organismo Geneticamente Modificato. Termine sempre più diffuso e utilizzato, che ha avuto però il suo exploit di fama mediatica tra il 2003 e il 2004, quando sia l’UE che l’Italia hanno chiarito trami leggi e decreti la loro posizione in merito alla produzione e alla vendita di questi organismi.

 

Per OGM si intende dunque un organismo vivente a cui è modificato il corredo genetico tramite strumenti di Ingegneria che consentono di eliminare o aggiungere elementi genici.

 

In Italia la vendita di prodotti  contenenti organismi modificati geneticamente è legale solo nel caso in cui sia presente meno dello 0,9 % di componenti OGM nella totalità del prodotto. Questa soglia si abbassa a meno dello 0,049% per quanto riguarda i mangimi da allevamento. Inoltre è obbligatorio riportare sulle confezionidi tali prodotti una scritta che avvisi il consumatore della presenza di tali quantitativi di  organismi con il DNA alterato.

 

Dato che in Nord America, zona da cui provengono una grossa percentuale della totalità degli integratori di proteine vendute da noi, è abbondantementediffusa la coltivazione di prodotti OGM, tra cui spicca la soia, è naturale che le barrette e le pillole proteiche da loro esportate possano contenere diversi prodotti provenienti da agricoltura che sfrutta l’ingegneria genetica.

 

Naturalmente in questo non c’è nulla di illegale se viene rispettata la soglia massima consentita di OGM e se sulle confezioni vengono riportate le giustediciture di avvertimento.

 

Certo però è che molti utilizzatori di tali prodotti iniziano ad avere dei dubbi sulla pericolosità o meno di tali integratori, dato che alcuni esperti ultimamente hanno asserito che soprattutto negli U.S.A., dove la vendita di OGM è regolata con norme molto meno severe di quelle europee, da quando sono stati introdotti nell’alimentazione comune prodotti geneticamente modificati ci sia stato un aumento dei casi di malattie croniche e allergie.

 

A tutt’oggi però non vi è ancora una posizione chiara della comunità scientifica riguardo alla salubrità o meno degli OGM, dunque l’unica cosa che possiamo affermare con certezza è che in alcuni integratori è possibile che vi sia la presenza di sostanze derivanti da organismi geneticamente modificati, ma che per legge tale presenza deve essere indicata sulla confezione

 

 

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